Carta
dei diritti del paziente in Terapia con AnticoagulantI OralI
- Introduzione
-
- La Terapia Anticoagulante Orale
La terapia anticoagulante orale
costituisce un trattamento di grande e crescente importanza per la cura e la
prevenzione delle malattie trombotiche e della patologia vascolare in genere. E'
un trattamento "salvavita", indispensabile e non
sostituibile in numerose condizioni cliniche, di durata prolungata, spesso per
tutta la vita. I1 numero dei pazienti in terapia anticoagulante è in costante
aumento in tutti i paesi a struttura sanitaria avanzata, nel nostro Paese si
stima siano oltre 400.000, con un incremento rilevante, soprattutto fra le
persone anziane.
Una caratteristica fondamentale di
questo trattamento è che il farmaco impiegato non può essere somministrato in
dosi fisse, ma deve essere regolato secondo il reale effetto
anticoagulante ottenuto, da soggetto a soggetto e variabile nel tempo anche
nello stesso individuo. Per questo motivo è indispensabile eseguire
periodicamente un test
di laboratorio (Tempo di Protrombina), al fine di misurare il livello di
anticoagulazione raggiunto, che non deve essere nè eccessivo (aumento di
rischio emorragico), né scarso (si riduce la protezione dalla trombosi),
e regolare di conseguenza lo dose giornaliera del farmaco.
La Sorveglianza dei pazienti
anticoagulati
Per ottimizzare l'efficacia terapeutica
del trattamento anticoagulante e ridurne al minimo il rischio è necessario che
i pazienti siano adeguatamente informati sulle caratteristiche peculiari di
questa cura, siano guidati nelle dosi giornaliere da assumere e nelle varie
circostanze che possono interagire con la terapia (assunzione di altri farmaci,
estrazioni dentarie, interventi chirurgici, esami traumatici ecc...). inoltre è
importante che i pazienti siano consigliati e trattati in modo appropriato nei
casi in cui si verificano complicanze durante il trattamento. Tutto questo
costituisce ciò che gli esperti chiamano "sorveglianza dei pazienti
anticoagulati", e rappresenta una importante attività sanitaria che
richiede competenze specifiche, personale addestrato e motivato, organizzazione
e strutture adeguate.
Aumento dei rischi per i pazienti e
dei costi sanitari in caso di inadeguata sorveglianza
Studi scientifici recenti, anche
relativi alla realtà italiana, hanno dimostrato che le complicanze emorragiche
o trombotiche sono più frequenti qualora la sorveglianza dei pazienti
anticoagulati non sia effettuata in modo adeguato. Ciò costituisce un
importante fattore di rischio per i pazienti, ma rappresenta anche una causa di
sprechi di risorse e di aumento dei costi (dei ricoveri che avrebbero potuto
essere evitati, delle indagini diagnostiche e delle terapie necessarie nella
fase acuta delle complicanze e le spese per gli eventuali esiti negativi).
Fattori decisivi per
l'efficacia e la sicurezza della TAO
Le funzioni indispensabili per garantire il miglior
livello di efficacia e sicurezza della TAO sono:
- educazione sanitaria del paziente
- determinazione periodica, tecnicamente adeguata, del
livello di anticoagulazione
- prescrizione della dose giornaliera idonea di
anticoagulante
-
guida nelle situazioni particolari
(cure dentarie, malattie associate, chirurgia, manovre invasive ecc.)
- valutazione della qualità conseguita con il
trattamento (sia per quanto riguarda l'aspetto di laboratorio che i
risultati clinici).
Obiettivi
generali e diritti del paziente anticoagulato
-
Gli obiettivi generali cui il Sistema Sanitario deve
mirare sono:
assicurare a tutti i pazienti che ne abbiano la
necessità la possibilità di fare questa terapia
garantire a tutti i pazienti quei margini di
sicurezza possibili con un'adeguata sorveglianza
Nel tradurre in termini pratici gli obiettivi generali
suddetti e valutando il problema nell'ottica del cittadino sottoposto a terapia
anticoagulante cronica riteniamo opportuno definire quelli che possono essere
ritenuti "i diritti del paziente anticoagulato".
- I1 paziente ha diritto ad essere informato sulle
caratteristiche della TAO prima che il trattamento sia iniziato.
a) Il paziente deve essere
informato della necessità della terapia anticoagulante orale (TAO), delle
sue caratteristiche generali e della sua prevedibile durata
prima di iniziare il trattamento.
b) La TAO serve per ridurre il
rischio trombosi.
c) Ha però rischi emorragici,
specie se mal controllata.
d) Richiede controlli periodici del
sangue.
e) Richiede un aggiustamento delle
dosi giornaliere.
f) E' opportuno che per ciascun
paziente sia definito, sin da prima dell'inizio della TAO, chi o quale
Servizio sarà il punto di riferimento per regolare la terapia.
g) Chi prescrive il trattamento (se
non segue direttamente) deve occuparsi di individuare il professionista o il
Servizio cui affidarlo per la sorveglianza.
- II paziente ha il diritto a ricevere tutti gli
elementi educazionali utili per ottimizzare la qualità del trattamento.
a) Deve essere distribuito un
Vademecum (materiale illustrativo) che contenga le informazioni
indispensabili sulla TAO espresse in modo chiaro e comprensibile.
b) Deve poter avere un colloquio
con persona esperta (medico o infermiere professionale) in merito allo stile
di vita e alle abitudini che possono aver un effetto sulla conduzione della
terapia.
- I1 paziente ha il diritto di essere guidato, per
quanto attiene la conduzione della TAO, da professionista o servizio
competente.
a) Occorre una presenza e
distribuzione adeguata sul territorio dei Centri di Sorveglianza, anche come
punto di riferimento per i medici di medicina generale e per gli
specialisti.
b) E' necessaria l'istituzione di
Corsi di Formazione e di aggiornamento per il personale sanitario,
stimolandone la effettiva frequenza da parte delle società scientifiche.
c) Occorre una regolamentazione che
favorisca, per quanto riguarda la possibilità di seguire pazienti
anticoagulati, coloro che hanno effettivamente partecipato a tale attività
di aggiornamento e formazione.
- I1 paziente, in accordo con il Curante e
nell'ambito del SNN, ha diritto di scegliere il professionista o il Servizio
da cui essere guidato.
a) E' indispensabile un rapporto di
fiducia tra il paziente e il personale sanitario addetto al controllo della
TAO.
Perché ciò sia possibile il
paziente, in accordo con il proprio Medico di MG, deve poter scegliere chi e
dove sorveglierà la conduzione della TAO.
- I1 paziente ha diritto a che la valutazione del
livello di anticoagulazione sia effettuata in un laboratorio idoneo; a
questo scopo il laboratono deve:
a) Esprimere il risultato del Tempo
di Protrombina come INR (Internetional Normalized Ratio).
b) Effettuare con regolarità un
controllo di qualità interno per la coagulazione.
c) Partecipare ad un controllo
qualità esterno di coagulazione.
d) Partecipare ad un controllo di
qualità esterno specifico per pazienti in TAO (Controllo di qualità della
FCSA).
e) Rendere disponibile la
consultazione dei risultati di tali controlli di qualità.
- Se il paziente sceglie (a proprie spese) l'automonitoraggio
della TAO tramite apparecchiature portatili ...
a) E necessario che siano poste in
commercio soltanto apparecchiature che consentono una misura affidabile (e
validata) dell'INR e devono essere definite idonee e periodiche procedure di
manutenzione e di verifica della loro qualità.
b) I1 paziente deve ricevere tutti
gli elementi informativi ed educazionali necessari a cura di personale
adeguatamente preparato e seguendo un programma di insegnamento
specificatamente strutturato. Deve essere educato in particolare ad
effettuare gli aggiustamenti di dosaggio della terapia nelle situazioni più
comuni.
c) Al momento dell'inizio del
trattamento al paziente, devono essere fornite tutte le informazioni e i
suggerimenti che costituiscono gli aspetti educazionali della TAO, così
importanti per la sua efficacia e sicurezza. Deve
poter accedere facilmente, anche in condizioni di emergenza, ad una
struttura definita o ad un professionista che lo guidi per ogni necessità
relativa alla condotta della TAO. Deve essere
prevista un'accurata registrazione dei dati (risultati del test,
quantità di farmaco assunto, comparsa di complicazioni, ecc.).
- I1 paziente ha diritto a che la sorveglianza
(visite periodiche con prescrizione della dose adeguata di anticoagulante,
guida nelle situazioni particolari, quali: cure dentarie, malattie
associate, chirurgia, manovre invasive, ecc.) sia qualitativamente adeguata.
a) Deve avere una visita
iniziale che valuti le sue condizioni
generali e quelle specifiche che hanno
portato alla TAO, la presenza di fattori di rischio
emorragico o trombotico, che definisca la
più opportuna intensità del trattamento
(target terapeutico) e la sua durata prevista,
la necessità di visite periodiche specialistiche
di controllo.
b) La prescrizione del
dosaggio dell'anticoagulante non deve tenere
conto solamente del risultato di laboratorio rispetto
a quelli precedenti, ma è un atto medico
che deve valutare le condizioni cliniche del
paziente ed eventuali variazioni nella storia
recente (terapie associate, malattie
intercorrenti, comparsa di complicanze, ecc.).
c) La cartella clinica
(meglio se con supporto informatico) deve
essere aggiornata con i risultati di
laboratorio, delle visite periodiche e
delle relative prescrizioni.
d) I1 risultato della
visita periodica deve essere consegnato al
paziente come referto-prescrizione in cui
sia il risultato in INR che la
dose giornaliera del farmaco deve essere
chiaramente visibile in dettaglio e facilmente comprensibile:
deve essere inoltre stabilito l'appuntamento
per il controllo successivo.
- Il paziente ha diritto a che sia definito in modo
uniforme il trattamento amministrativo della sorveglianza e semplificate al
massimo tutte le procedure burocratiche relative.
Obiettivi specifici
I1 Sistema Sanitario Nazionale
e i Piani Sanitari Regionali devono recepire
nella sua interezza l'esigenza di dare una
risposta adeguata per una corretta sorveglianza
dei pazienti in TAO.
La sorveglianza dei pazienti anticoagulati
deve essere assicurata su tutto il territorio
nazionale.
I Piani Sanitari Regionali devono
comprendere linee-guida per la sorveglianza
dei pazienti anticoagulati.
Deve essere chiarito quale sia
il livello essenziale di servizi e
prestazioni che devono essere necessariamente fomiti
e quale grado di formazione e di "cultura"
debba avere chi può esercitare tale sorveglianza.
Occorre definire i criteri degli
standard organizzativi e funzionali per una
efficace sorveglianza.
Una volta stabiliti i livelli
organizzativi e funzionali standard, possono essere
scelte le migliori soluzioni pratiche in relazione
alle specifiche esigenze presenti in un
determinato territorio (Centri specifici, Poliambulatori,
Medici di Medicina Generale - MMG, Specialisti,
ecc.).
Devono inoltre essere stabilite
le modalità di interazione/comunicazione tra
le varie figure coinvolte (Centri, MMG, ecc.).
I1 trattamento amministrativo/economico
della sorveglianza dei pazienti anticoagulati
deve essere definito e uniformato, almeno a
livello regionale, ma possibilmente anche a
livello nazionale.
I responsabili competenti a livello delle Aziende
Sanitarie e Ospedaliere devono essere sollecitati ad organizzare nel modo più
congruo e secondo le specifiche realtà locali un'effettiva risposta ai
bisogni di sorveglianza dei pazienti anticoagulati.
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