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I pazienti anticoagulati sono quelle persone a rischio trombotico (portatori di valvole meccaniche, o che hanno avuto un primo episodio di trombosi venosa profonda, embolia polmonare, infarto del miocardio, ictus cerebrale, fibrillazione atriale) e che necessitano perciò di assumere dei farmaci (Coumadin o Sintrom) capaci di prevenire la formazione di coaguli all'interno dei vasi sanguigni - persone che hanno avuto una trombosi venosa o arteriosa - persone che hanno avuto una trombosi e che hanno una predisposizione genetica alla formazione di trombi perché sono carenti di quelle proteine che dovrebbero proteggere dalla formazione dei trombi (proteina C, proteina S, antitrombina III ), oppure che hanno difetti del sistema di coagulazione ( resistenza alla proteina C attivata, presenza di anticoagulante lupico, sindrome da anticorpi antifosfolipidi, iperomocisteinemia). - persone che hanno un'alterazione congenita del sistema della coagulazione e si trovano in una situazione a rischio (immobilizzazione per lunghi periodi, interventi chirurgici, durante l'ingessatura di un arto inferiore, durante gravidanza o puerperio). - persone che soffrono di fibrillazione atriale: il cuore che fibrilla batte in modo irregolare, il sangue subisce dei "rimescolamenti" che attivano la coagulazione. Si possono così formare piccoli trombi che embolizzano in altri organi (cervello, gambe, intestino). - persone che hanno protesi cardiache valvolari meccaniche o biologiche. Queste valvole sono fatte di un materiale che attiva le piastrine e le proteine della coagulazione e favorisce la formazione di trombi, che possono rompersi e provocare embolie. - persone che hanno avuto un'embolia arteriosa periferica - persone che hanno avuto una trombosi venosa profonda, che può colpire in qualsiasi età della vita e richiede prevenzione accurata dopo il primo episodio. - persone che hanno sofferto di ischemia miocardica: coronarie rese troppo strette da placche aterosclerotiche possono chiudersi momentaneamente o definitivamente provocando nel primo caso angina pectoris e nel secondo un infarto del miocardio. - persone che hanno avuto un attacco ischemico transitorio (TIA), dovuto all'arresto temporaneo di uno o più piccoli emboli nel circolo cerebrale, che si sciolgono quasi subito e non provocano danni permanenti. Sintomi di TIA sono: perdita temporanea della vista, della parola o della capacità di identificare persone o luoghi, temporanea sospensione del funzionamento di un nervo motorio (paralisi temporanea). Questi 'segnali' regrediscono in tempi brevi e tuttavia costituiscono un importante campanello di allarme.
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